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Statuto

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
“VIVI E VEGETI - VEGETARIANI E ANIMALISTI DEL MUGELLO”

ESTRATTO

ART. 2 - L'associazione è apartitica e si informa ai seguenti principi ispiratori: assenza di fini di lucro, anche indiretto; esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale; democraticità della struttura; devoluzione ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore dell’intero patrimonio residuo, in caso di scioglimento o cessazione dell’associazione; elettività e gratuità delle cariche associative; esclusione dei soci temporanei; gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione); sovranità dell'Assemblea dei soci; divieto di svolgere attività diverse da quelle commerciali e produttive maginali previste dal D.M. 25.05.1995.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

ART. 4 – Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione realizza i seguenti interventi:
a) diffondere la cultura vegetariana, vegana ed animalista in tutti i modi possibili, in primo luogo in Mugello;
b) raccogliere sul territorio segnalazioni di maltrattamento di animali e di illeciti venatori per poterle denunciare alle autorità competenti;
c) contrastare, in ogni modo e nel rispetto della legge, la macellazione, la vivisezione, la caccia, la pesca, il circo tradizionale e tutte le altre forme di sfruttamento e maltrattamento degli animali;
d) rappresentare vegetariani e vegani per difendere i loro diritti presso tutte le sedi ed istituzioni affinché non siano discriminati nell’adottare e manifestare la loro scelta;
e) mettere a disposizione dei soci e del pubblico tutte le informazioni scientifiche disponibili, mediante pubblicazioni, tavoli informativi, conferenze, rassegne cinematografiche ed altre modalità, relative al vegetarianesimo e all’animalismo, ad un’alimentazione sana, rispettosa della salute umana, di quella degli animali e più in generale dell’intero ecosistema;
f) intervenire nel campo dell’educazione e della didattica per sensibilizzare le persone ad avere un rapporto equilibrato ed etico con il resto della natura, in particolare con gli altri animali;
g) organizzare un gruppo di acquisto fra i soci destinato a prodotti locali, biologici o biodinamici, per vegetariani e vegani.

ART. 5 – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nel presente statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione. Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.
I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in Assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 6. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.
I soci hanno il dovere di osservare le disposizioni dello statuto, i regolamenti o le deliberazioni degli organi sociali.

ART. 6 – La qualifica di socio si perde per: - decesso; - mancato pagamento della quota sociale per una o più annualità; - recesso; - esclusione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e, comunque, in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.

ART. 8 - La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.

ART. 9 – Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo.
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

ART. 10 – Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’associazione:
- Assemblea dei soci;
- Consiglio direttivo;
- Presidente.

ART. 11 - L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
Il Consiglio deve convocare l’Assemblea dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta Aprile. Inoltre può convocare quando crede necessario altre assemblee ordinarie o straordinarie.
La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni socio almeno sette giorni prima.

ART. 12 – L’Assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal presidente del Consiglio direttivo e in caso di sua assenza dal segretario o dal tesoriere. Nel caso di assenza di entrambi l’Assemblea elegge un proprio Presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di redigere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe.

ART. 13 - L’Assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione, il Consiglio direttivo dovrà convocare un’Assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione, almeno i due terzi dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi, la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti.
Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.
Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio.

ART. 14 - L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione e in particolare: - nomina ( o sostituzione ) degli organi sociali; - approvazione dei rendiconti preventivi e consuntivi, delle relazioni annuali del consiglio direttivo; - approvazione dei programmi dell’attività da svolgere; - redazione- modifica- revoca di regolamenti interni; - deliberazione su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’Assemblea è inappellabile.

ART. 15 – Le variazioni dello statuto devono essere approvate da un’Assemblea straordinaria.

ART. 16 - Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i soci, sia dissenzienti che assenti. Ogni socio ha il diritto di consultare il verbale dei lavori dell’Assemblea redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

ART. 17 – Il Consiglio direttivo è formato da 3 ad 8 membri, il numero dei consiglieri viene stabilito dall’Assemblea dei Soci; le cariche di Presidente, Segretario e Tesoriere sono indispensabili, ad esse l’Assemblea dei Soci ne può aggiungere altre. Il Consiglio direttivo si riunisce di norma una volta al mese, dura in carica per 3 anni e può venire rieletto.

ART. 18 – E’ di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione.
In particolare, e tra gli altri, sono compiti del Consiglio direttivo: - eseguire le delibere dell’Assemblea; - formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; - predisporre il rendiconto annuale; - predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale; - deliberare circa l’ammissione dei soci; - deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; - stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali; - curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.

ART. 19 - I compiti principali del Presidente sono: - rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa; - convocare e presiedere le riunioni del Consiglio direttivo; - deliberare spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’assemblea e dal Consiglio direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria; - deliberare, entro i limiti suddetti, su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dell’associazione.